Autore: Orange grafica

Estrazioni lotteria di Natale 2018

Premio Estratto Premio Estratto
1° estratto 1180 15° estratto 181
2° estratto 374 16° estratto 1621
3° estratto 1954 17° estratto 146
4° estratto 213 18° estratto 1716
5° estratto 2208 19° estratto 1515
6° estratto 802 20° estratto 1904
7° estratto 2030 21° estratto 727
8° estratto 136 22° estratto 601
9° estratto 2457 23° estratto 1815
10° estratto 147 24° estratto 2542
11° estratto 364 25° estratto 1819
12° estratto 1894 26° estratto 2851
13° estratto 2322 27° estratto 2904
14° estratto 941 28° estratto 2656

I premi potranno essere ritirati a partire dal 9 gennaio nei seguenti giorni dal martedì al venerdì dalle ore 17,30 alle ore 19,30 presso la segreteria.

Sarà possibile effettuare il ritiro entro e non oltre al giorno 31 gennaio

FINALI NAZIONALI SPECIAL

17 società provenienti da:

Torino (2 società), Piacenza, Alessandria, Genova, La spezia, Cuneo, Limbiate, Lissone, Pino Trinese, Senna Comasco, Biella, Limbiate, Legnano, Malnate, Scandiano (RE), Trento

Il totale delle squadre presenti è pari a 27 per circa 325 atleti e 40 dirigenti prevediamo un afflusso comprensivo di simpatizzanti genitori ecc. di circa 650 persone.

Programma A3 2018
Programma A3 2018
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Estrazioni lotteria di Natale 2017

Premio Estratto
1° estratto 387
2° estratto 292
3° estratto 2264
4° estratto 459
5° estratto 818
6° estratto 908
7° estratto 984
8° estratto 48
9° estratto 1925
10° estratto 1931
11° estratto 2819
12° estratto 509
13° estratto 610
14° estratto 1576
15° estratto 2125
16° estratto 823
17° estratto 2421
18° estratto 1953
19° estratto 916
20° estratto 1898
21° estratto 744

I premi potranno essere ritirati a partire dal 10 gennaio nei seguenti giorni dal martedì al venerdì dalle ore 17,30 alle ore 19,30 presso la segreteria.

Sarà possibile effettuare il ritiro entro e non oltre al giorno 31 gennaio

Tratto da facebook

Tratta da Facebbok

….Se è vero che siamo in democrazia, come dite voi, allora DOVETE ascoltare e dialogare con noi. Invece voi la decisione l’avete già presa senza interpellare nessuno e senza prendere in considerazione i nostri progetto sociali che per voi “fanno ridere”.
E non accusateci di monopolio…. è assurdo. Magari avessimo il monopolio e la gestione completa del palazzetto. Non ci sarebbero infiltrazioni d’acqua tali da sospendere gare e tornei, oppure le partite si svolgerebbero regolarmente e non al buio come succede adesso da diverso tempo. Noi facciamo gli interessi del comune di Senna. Voi no.
E se vi sentite particolarmente offesi tali da minacciare querele per diffamazione, fatelo pure. E’ nel vostro stile. Non dialogare. Bravi!….

Alberto Santini

Lettera del presidente

Senna 12 luglio 2017

Come prima cosa, dopo aver letto l’articolo pubblicato su “La Provincia” di oggi 12 luglio 2017, voglio ringraziare per le sincere e veritiere dichiarazioni di Fabio Borghi e ribadisco, come sottolineato nell’articolo, che la nostra società non ha alcun rancore verso Basket Cucciago e PGC Cantù, in quanto ogni società deve cercare quanto utile per dare un buon servizio ai propri atleti.

La nostra “battaglia” è solo ed esclusivamente verso la giunta comunale di Senna Comasco, dalla quale direttamente non siamo riusciti ad avere una motivazione valida per questi tagli alla nostra società, tagli che, intendo precisare,  non sono di 6 ore, come più volte da loro affermato, ma bensì di 13,30 per due settimane al mese e di 16 ore per le altre due, in quanto le due ore e mezzo del sabato sono per disputare partite di campionato che si giocano in casa a settimane alterne (ore comprovate da loro comunicazione inviataci in data 6 luglio), tale totale nasce dal fatto che oltre al Basket Cucciago sono state concesse ore a PGC Cantù ed a ASD Artistica Lario.

Oggi però dopo aver letto l’articolo sopra menzionato abbiamo avuto la riprova di quanto da noi da tempo sospettato:

la giunta comunale di Senna vuole eliminare dal proprio territorio la nostra società

infatti, l’articolo riporta la testuale dichiarazione da parte del Basket Cucciago:

“ Il Comune di Senna ci ha fatto sapere che c’era la possibilità di giocare anche da loro”

Tale dichiarazione è la riprova che, senza chiaramente nessun consulto con noi per sapere se effettivamente vi erano delle ore da noi non utilizzate, il Comune aveva già deciso di tagliarci degli spazi per darli ad altre società di altri comuni.

Non vedo quindi altre motivazioni se non quelle di un’avversione personale verso di noi e di voler dare la possibilità ad alcuni atleti sennesi, che spontaneamente hanno deciso di giocare in altre società, di poter giocare sotto casa, tutto ciò forse perche all’interno di questo gruppo di atleti sennesi vi sono figli di amici o di esponenti della maggioranza che amministra oggi il comune? A chi ci legge la risposta

Voglio chiudere con un ultima amara riflessione:

Il comune di Senna ci sta ostacolando, senza però considerare che lo sta facendo sulle spalle di bambini, ragazzi e ragazzi disabili che hanno solo voglia di praticare il loro sport preferito senza voler sentire parlare di diatribe personali o lotte politiche ed è per questo che noi continueremo ad esserci chiedendo il contributo logistico a tutti i comuni del circondario comasco che potranno e vorranno darcelo, perché noi vogliamo continuare a fare Sport con la S maiuscola con e per i giovani.

Il Presidente
Patrizio Passeri

Fare la DIFFERENZA

Senna luglio 2017

Cari amministratori del comune di Senna, mi permetto di chiedere una riflessione sulla vicenda del palazzetto comunale.

Togliere spazi presso le strutture sportive comunali ai progetti di inclusione sociale rivolti alla disabilità concedendoli ad altre società sportive che di palestre nel canturino ne hanno a disposizione a decine, non è la soluzione per raccimolare consensi politici e pochi spiccioli per ripianare debiti regressi.

Chiudere alla disabilità significa spendere nel prossimo futuro ingenti somme di denaro pubblico per sostenere centri diurni, assistenti sociali, strutture private e pubbliche di igiene mentale e tutto quello che gli va dietro.

Non permettiamo ai ragazzi disabili, ma anche ai soggetti considerati borderline, ragazzi difficili, ragazzi con disturbi comportamentali o chiamateli come diavolo volete, di chiudersi in casa davanti ad una TV o peggio ancora di frequentare luoghi potenzialmente pericolosi per loro e per gli altri cittadini.

Permettete a chi, da 30 anni, in modo gratuito e spinti solo da uno spirito umanitario sopra la norma, rimettendoci talvolta in soldi, salute e famiglia, permette a centinaia di persone, di Senna e dei comuni limitrofi, di esprimere le proprie abilità, senza sentirsi diverso dall’altro.

Non siamo più negli anni 80/90 quando si faceva la lotta con l’oratorio a fianco perché considerati nemici, non è più ora di derby, è ora di offrire un’ ampia e mirata scelta sportiva ma anche di educazione sociale per consentire a TUTTI di esprimere le proprie abilità, soprattutto a chi ha maggiore difficoltà o ha poche risorse a disposizione.

Non facciamo una polemica per 22, 18 o 40 persone, che hanno più diritto rispetto ad altri all’utilizzo delle strutture comunali perché sono residenti. Tali soggetti infatti usufruiscono già di altre strutture sportive presso altri comuni dell’hinterland, gestite da numerose associazioni sportive che fanno gli stessi sport.

I nostri progetti non sono progetti “che fanno ridere” come li avete definiti voi.

Sono vittorie, sconfitte, amori, risate, delusioni, incazzature e molta voglia di vivere. Ma soprattutto sono insegnamenti di vita, per loro, per noi e per tutti.

Senza rancore per nessuno, perché tutti i bambini davanti ad una palla cominciano a giocare insieme.

Fatelo anche voi, insieme con noi.

Alberto volontario Basket Disabli